mercoledì 16 luglio 2014

Finalmente ricamo!

Ciao,
Eccomi dopo un lungo silenzio: stavo studiando!

Finalmente, dopo più di tre anni, ho trovato il coraggio di mettere in funzione la mia Topaz 30: l'avevo acquistata pochi mesi prima della scomparsa di mia mamma e, forse per questo motivo e presa da mille pensieri, non l'avevo mai utilizzata.

Sabato mi sono decisa, le ho trovato una giusta collocazione nella stanza del cucito e, grazie ai consigli di un gruppo di persone meravigliose, la mia Topazietta e io abbiamo ricamato insieme i primi orecchini: erano i primi in assoluto, non perfettissimi ma per me stupendi!

Questi invece li ho ricamati il giorno dopo:



E qui sì, già si vede che mi sentivo più sicura! Credo che insieme faremo grandi cose la mia Topazietta e io, sempre vicine vicine perché ho notato che, appena mi allontano, si sente sola e mi punisce inceppandosi!!!
Nemmeno mio figlio reclama più così a gran voce la mia presenza!

Vi lascio, continuo a studiare ma se vi interessa l'argomento ricamo a macchina e volete delucidazioni contattatemi, sarò felice di rispondere!!!

Un bacione e a presto,

Piera

venerdì 20 giugno 2014

Come modificare una scollatura - tutorial!

Ciao,
Avete anche voi nell'armadio un abito o una maglia che avete acquistato di fretta, senza provare davanti allo specchio come vi stava e che ora non indossate perché non vi piace la scollatura? Volete modificarla? Ecco come fare!

Per questa maglia mi è stata richiesta una scollatura più profonda. Ho cominciato a tagliare il tessuto poi ho pensato che potevo unire l'utile all'utile e farvi un bel tutorial. Così ho appoggiato sulla maglia il pezzo tagliato per mostrarvi come era prima dell'intervento. Ed ecco le foto del prima e del dopo.


Per questo progetto vi serviranno:

- nastro di sbieco in tinta, ma anche a contrasto se vi piace! Nel mio caso ho scelto il raso per un effetto più elegante;
- Filo in tinta;
- Tanti spilli;

e, come sempre, macchina da cucire, forbici, gesso da sarta o pennarelli evanescenti per segnare il tessuto, metro da sarta.

Se avete a che fare con un tessuto sottile e delicato come questo crepe de gergette, avrete inoltre bisogno di aghi microtex, caratterizzati da una punta particolarmente sottile.

Utile ma non indispensabile, sempre per questi tessuti, la placca ago per cucitura dritta: come vedete nella foto di sinistra su questa placca vi è un foro al posto della fessura che è invece nella placca sulla destra. Pro: impedisce che i tessuti leggeri vengano accidentalmente attirati nella fessura della placca ago. Contro: si può utilizzare solo col punto dritto e l'ago in posizione centrale.


Per queste foto utilizzerò un altro capo di abbigliamento perché, come ho detto, quando ho pensato di fare il tutorial avevo già tagliato la parte di scollatura in eccedenza. 
Per cominciare cercate il centro davanti della vostra maglia sovrapponendo le cuciture delle spalle. Utilizzando degli spilli puntate la scollatura in modo che le due metà davanti combacino perfettamente. Controllate di non prendere anche la parte dietro della maglia o le maniche, altrimenti le taglierete e sarà difficile rimediare al danno!


Col gesso segnate la linea della nuova scollatura. Mi raccomando, spianate bene la stoffa: io ho dovuto scattare in tutta fretta mentre mio figlio mi strattonava perché voleva che gli accendessi il televisore per vedere i cartoni: è un miracolo che la foto sia "quasi" a fuoco! 


Calcolate un centimetro sopra la linea del gesso per il margine di cucitura e tagliate.
Sul dietro della maglia eliminate il bordo di rifinitura della scollatura tagliando a filo.


Non spaventatevi: se provate la maglia ora vi troverete con una scollatura completamente sformata. Per questo il passaggio che seguirà è importantissimo e non andrebbe mai saltato: dovrete fare una cucitura di contenimento che servirà per tenere la scollatura "in forma" durante tutto il procedimento di lavorazione.  Per questa cucitura partite dal centro davanti e procedete verso le spalle alternativamente verso destra e verso sinistra. Potete anche "aiutare" il tessuto a rimanere più raccolto contenendolo man mano con il dito indice dietro al piedino. Fate la stessa cosa per la scollatura dietro. Mantenetevi a distanza piedino rispetto al bordo della stoffa.


Prendete accuratamente la misura della scollatura aiutandovi con il metro da sarta e tagliate lo sbieco dandovi un paio di centimetri di agio per le rifiniture. Portatevi all'asse da stiro e aiutandovi col ferro da stiro aprite i due margini laterali dello sbieco. 



Piegatelo a metà nel verso della lunghezza, rovescio all'interno, ma non stiratelo. Curate solo che i margini siano perfettamente sovrapposti. 



Spillatelo alla scollatura, sul dritto del lavoro, in modo che la linea della piega, che si noterà ancora, sia di un millimetro più in basso rispetto alla cucitura di contenimento. Cucite sulla piega dello sbieco: così facendo la cucitura di contenimento rimarrà coperta dai margini dello sbieco e non sarà visibile sul dritto del lavoro o sul rovescio. Se la cosa vi fa sentire più sicure potete imbastire. Io ho usato tanti spilli e poi ho imbastito a macchina utilizzando il punto dritto alla sua massima lunghezza (nella mia macchina è 6)


Questo è il particolare del mezzo dietro del collo: nel punto in cui lo sbieco si sovrappone ho piegato uno dei due lembi di circa un centimetro verso l'interno e ho inserito l'altra estremità dello sbieco per un risultato  pulito.


Ed ecco come si presenta la scollatura una volta terminata la cucitura e stirata. Come potete vedere ho pulito i margini interni tagliando l'eccesso di tessuto della maglia in modo che rimanesse coperto dai margini dello sbieco. Sempre col ferro da stiro ho creato la piega lungo la parte centrale dello sbieco.


Ultimo passaggio: partendo dal centro dietro fate un'impuntura a 6 mm dal punto di unione tra sbieco e tessuto. Oltre all'effetto decorativo questa cucitura farà sì che i margini del tessuto e dello sbieco non si rivotino verso l'esterno. Io ho utilizzato il piedino con lamella centrale: la lamella scorre nel solco della cucitura e, spostando l'ago a destra o a sinistra a seconda della necessità, potrete fare la vostra impuntura decorativa mantenendo sempre la stessa distanza per un risultato perfetto. Di tutti i piedini optional che ho acquistato questo è uno di quelli che utilizzo più spesso.
Ricordatevi, se avete usato la placca ago con foro centrale, di sostituirla con la placca ago con fessura!


Ecco una foto del lavoro finito!


Il refashion completo richiedeva anche di accorciare le maniche della camicia abbinata. C'era però uno spacchetto che la cliente voleva conservare. Abbiamo optato per una manica a 3/4 con cucitura appena sopra lo spacchetto.


E fu così che un bel completo uscì definitivamente dall'armadio, pronto per essere sfoggiato!


Come sempre spero di esservi stata di aiuto per un nuovo progetto! Se vorrete mandarmi le foto dei vostri lavori sarò felice di pubblicarle, se avete dubbi scrivetemi e vi risponderò.
Se volete approfondire l'argomento e conoscete la lingua inglese vi consiglio un corso dedicato sulla piattaforma Craftsy: Sewing on the Edge; imparerete bene questa e molte altre tecniche!



Un abbraccio e buon week-end,

Piera

mercoledì 28 maggio 2014

What I love - parte quinta

Ciao,

Eccoci arrivati all'ultimo appuntamento con "What I love", la serie proposta da Manu per conoscerci meglio.

Oggi parliamo di creatività.
Sapete che amo cucire, mia mamma e prima di lei mia nonna mi hanno insegnato a usare ago e filo e ho cominciato sin da piccola a fare i primi lavoretti di cucito a mano, orlini e piccoli rammendi.
Poi, quando le paure di mia mamma sono venute meno (a sentire lei sembrava che la macchina da cucire dovesse mangiarmi le mani), ho cominciato a cucire a macchina.









Ma la mia curiosità non può fermarsi al cucito: è più forte di me, la cosa che più mi appassiona è l'idea di imparare una nuova arte.

Card making

Card making

Telaio
 
Che sia la maglia, l'uncinetto, il chiacchierino, il decoupage o il ricamo, tutto ciò che coinvolge mani, mente e fantasia mi rilassa e mi diverte.

Jewelry making - segnapunti

Maglia

Uncinetto
Chiacchierino ad ago

Decoupage

Punto croce - porta aghi

Punto croce - portagioie

Ora ho due chiodi fissi, fotografia e scrittura creativa: vediamo se il prossimo anno riuscirò a frequentare almeno uno di questi due corsi!

Direi che... non è tutto! Mi sono divertita tantissimo a raccontarmi e a leggere i post di tutte le creative che hanno partecipato a questa iniziativa e alla fine mi rendo conto che si potrebbe continuare: le cose che amiamo sono tantissime!

Come sempre vi invito a visitare i blog delle altre amiche che hanno aderito all'iniziativa:


Che dite, facciamo un "What I love - parte sesta"?
Un bacione e a presto,

Piera


domenica 25 maggio 2014

Vintage Valise by Tim Holtz: un nuovo utilizzo! - Vintage Valise by Tim Holtz: a different use!

ENGLISH VERSION  HERE

Ciao,

il mio primo post sulla celebre Big Shot: oggi voglio farvi vedere come ho reinventato gli elementi della fustella "Vintage Valise" di Tim Holtz: siate clementi e tenete conto che si tratta della primissima card, ci sono delle imperfezioni ma tutto sommato sono contenta del risultato.


La card finita misura circa cm 15 x 10, queste le fustelle che ho utilizzato: per il biglietto la "Vintage Valise" di Tim Holtz.


Per i decori questa fustella: pensate che mi è arrivata per errore, avevo ordinato tutt'altra cosa (calamaio e pennino abbinati a forbicine da ricamo e rocchetta di filo con ago) ma si sono sbagliati e mi hanno mandato questa; stesso valore, chi ha voglia di mettersi in ballo per rispedirla oltre Manica? L'ho tenuta e mi è subito tornata utile!


Avevo necessità di creare un bigliettino porta-soldi per un compleanno importante, i primi 40 anni!

Avevo questi magnifici fogli stampa cocco che ovviamente ho visto subito perfetti per la valisette ma l'apertura del biglietto dall'alto verso il basso non mi ispirava.


Guardavo il biglietto appena tagliato e in un istante è arrivata l'ispirazione: un diario vintage!

Ho cominciato ad applicare gli angoli e con uno dei ferma-cinghie ho creato la chiusura.
Con la stessa fustella utilizzata per il biglietto ho creato anche il dorso del diario,


Un pezzettino di una delle cinghie è diventato l'etichetta col nome della festeggiata.



Ecco come si presenta il retro del biglietto:


Ora invece la taschina porta banconote: è all'interno e per realizzarla ho utilizzato questa fustella:


Tagliata più o meno a metà è risultata perfetta:



Ho completato il tutto con una busta, sempre realizzata a mano:


Che ne pensate? La prossima volta sicuramente disporrò meglio i decori sul biglietto: inizialmente avevo messo solo il nome e la scritta celebrate ma vedevo la parte centrale un po' vuota; ormai avevo incollato già tutti gli elementi e una volta posizionato il fiore mi sono resa conto che tutto si concentrava invece nel centro. La prossima volta starò più attenta a questi dettagli!

Per oggi è tutto, se avete questa fustella e volete provare a realizzare questo progetto mandatemi poi una foto delle vostre creazioni: sono curiosa!

Un bacio e a presto,

Piera


ENGLISH VERSION  HERE


Ciao,
This is my first post about Big Shot! Today I want to show another use for the "Vintage Valise" die by Tim Holtz. This is my very first card so please be kind with me! I know there are some imperfections but in the end I'm happy with the result:


The card is cm 15 x 10 and these are the dies I used: for the card the "Vintage Valise" by Tim Holtz

mercoledì 21 maggio 2014

What I love - parte quarta

Ciao,
Eccoci al quarto appuntamento con What I love, iniziativa promossa dalla splendida Manu per conoscerci un po' di più.

Oggi parliamo di organizzazione.

Dovete sapere che prima della nascita di Niccolò ma anche nei suoi primi due anni di vita avevo tutto sotto controllo: sapevo esattamente cosa dovevo fare e quando dovevo farlo senza bisogno di annotare nulla, era tutto stampato a grandi lettere nella mia mente. La casa si gestiva praticamente da sola, avevo il mio lavoro, mi prendevo cura del bambino e di mia mamma che aveva seri problemi di salute, tutto senza il minimo sforzo apparente.

Poi improvvisamente il crollo, la sensazione di non avere più tempo per nulla: ho cominciato a vedere la casa che andava sotto sopra, giocattoli dappertutto che mi impedivano di tenere i pavimenti puliti, fogli sparsi per ogni dove, cose in cucina che non sapevo più dove mettere. La cosa peggiore era che, pur sapendo di avere tanto da fare, non sapevo più da dove cominciare! Non vi sto a raccontare la sensazione di frustrazione: passavo la settimana al lavoro e il sabato e la domenica a pulire e mi sembrava di essere sempre al punto di partenza.

Finché non ho scoperto un paio di gruppi su facebook che cantavano le lodi di uno strumento meraviglioso: l'agenda!!!


Mi sono sempre piaciute, chi di noi non ha decorato e personalizzato i diari di scuola in modo da renderli i "nostri" diari? Nell'era del digitale però le avevo decisamente sottovalutate!

Ora vi faccio vedere la mia agenda, molto "asciutta", senza troppi addobbi e ghirigori ma estremamente funzionale, almeno per me che ho sempre tanto da scrivere!

Calendario annuale, mi serve più che altro per il lavoro, per pianificare le ferie e i permessi per visite mediche ed esami miei e della famigliola.


Calendario mensile: segno tutti gli appuntamenti, i compleanni, le scadenze e quelle poche cose da pagare che non passano attraverso il rid bancario (se non ci fosse davvero sarebbe impossibile stare dietro a tutto)!


Calendario settimanale: ogni domenica, settimana dopo settimana, segno gli appuntamenti già fissati sul planning mensile e tutto quello che si è aggiunto in corso d'opera.


Sul fac simile del calendario settimanale ho strutturato anche il calendario per il cucito:


Infine la mia preferita, la lista dei "To Do" che preparo giorno per giorno. Ancora non riesco ad organizzarla settimanalmente, di solito la compilo il giorno prima per il giorno successivo ma per ora mi va benissimo così.


Mi piace perché ci sono i bicchieri d'acqua (io non mi ricordo mai di bere), ho segnato quanta frutta e quanta verdura consumo durante il giorno, soprattutto ho dato spazio anche agli appuntamenti quotidiani piacevoli; di certo non dimenticherò mai di prendere un buon caffè con mio marito o di passare un po' di tempo con Niccolò ma se segnassi solo i doveri sarebbe davvero troppo opprimente: diamo spazio anche alle cose belle che rallegrano la nostra quotidianità!

Ho trovato anche il piano delle pulizie settimanali, i menù settimanali, un piano per gli argomenti da trattare nel blog e un piano per la gestione del budget mensile: a queste cose sto ancora lavorando.

Tutte queste pagine si trovano gratuitamente su internet: se siete interessate all'argomento fatemelo sapere nei commenti e preparerò un post con tutti i link utili.

In quest modo sono riuscita a riprendermi il mio tempo. E voi vi sentite libere o schiave delle troppe cose da fare? Raccontatemi le vostre sensazioni, siamo in tante e aiuta a non sentirsi delle mosche bianche!

Come sempre vi invito a visitare i blog delle amiche che hanno aderito all'iniziativa:


Un abbraccio e a presto,

Piera